Yvan Alagbé

in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna, Canicola, Libreria Stendhal – Roma


Lo spaesamento è la sintassi naturale di Yvan Alagbé, autore franco-beninese tra i più influenti del fumetto alternativo e cofondatore della casa editrice Frémok.

Le sue storie procedono per associazioni visive e concettuali: dalle incisioni di Gustave Doré ai fotogrammi dei film di Hitchcock, dai manufatti del neolitico alle sculture classiche, nelle sue tavole mescola miti, simboli e tracce dell’immaginario.
Alagbé è un grande autore – lo dimostrano i suoi capolavori Nègres jaunes et autres créatures imaginaires (di prossima uscita per Canicola) e École de la misère – e forse un ri-scrittore ancora più grande: ha riscritto il Woyzeck, l’opera teatrale del tedesco Georg Büchner, ambientandolo in Africa; ha riscritto i fumetti neri degli anni Sessanta (Diabolik, Demoniak, Sadik) trasformandoli in una riflessione parodica sull’eredità coloniale; ha riscritto addirittura il Vangelo, dandogli una protagonista femminile.

Alagbé decostruisce e ricostruisce, mostra gli angoli più oscuri dell’immaginario contemporaneo. E lo fa con un procedimento incandescente, perché le sue immagini ribollono, diventano vive, mobili e mutevoli.

mostra


Una storia dell'amore30 novembre - 20 dicembre 2019 | Accademia di Belle Arti di Bolognainaugurazione venerdì 29 novembre h 18.30

«Scrivere una storia dell’Amore vuol dire proporre una riscrittura della Storia. Una storia dell’Amore è una storia delle religioni, una storia dell’arte, una storia delle storie».

Lo scrive Yvan Alagbé nel suo Apocalypse des oiseaux, un tentativo durato otto anni (e ancora in corso) di raccogliere in un unico romanzo grafico la storia dell’amore. Da questo libro impossibile, e che pure è quanto più si avvicina alla sua poetica, prende il titolo la mostra che porta per la prima volta in Italia l’arte di Alagbé.

La mostra è un percorso in tre tappe: dal realismo spiazzante di Nègres jaunes et autres créatures imaginaires al lirismo di Ècole de la misère,  storie di vite comuni trasformate dallo spaesamento identitario del colonialismo e della migrazione; passando per le provocazioni ironiche di Demoniak fino alla maestosa impresa di disegnare una storia dell’amore. Un percorso che è insieme artistico e politico, intimo e universale, e che riscrive i confini del fumetto.

bio


Yvan Alagbé nasce nel 1971 a Parigi e trascorre un periodo della sua infanzia in Benin. Tornato in Francia per studiare matematica e fisica, incontra Olivier Marbouf: insieme fondano l’associazione Dissidence Art Work (DAK), con cui pubblicano le riviste autoprodotte “L’oeil carnivore” e “Le Cheval sans tête”.
Nel 1993 pubblicano la loro prima storia a fumetti, Ville Prostituée. L’anno successivo fondano la loro personale casa editrice, Amok, che si unirà nel 2002 all’associazione belga Fréon dando vita a Frémok, ad oggi uno dei principali editori di fumetto in Europa.
La sua raccolta di racconti Nègres jaunes et autres créatures imaginaires (Frémok, 2012) è stata pubblicata negli Stati Uniti dalla New York Review of Books nel 2018, e in Italia da Canicola nel 2019.