Nora Krug

promossa da BilBOlbul Festival internazionale di fumetto, Goethe-Institut Roma
in collaborazione con Goethe-Zentrum Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica, Giulio Einaudi Editore, Strane Dizioni
main partner: Gruppo Hera


Chi saremmo stati se la guerra non fosse mai accaduta?

Dopo vent’anni negli Stati Uniti, tedesca tra non tedeschi, Nora Krug torna nella sua patria, la Germania, per cercare la risposta a questa domanda.

La riflessione sullo spaesamento, filo rosso di BilBOlbul 2019, parte da Heimat (Einaudi, 2019), il graphic novel di Krug accolto dalla critica di tutto il mondo come uno dei libri dell’anno.

Heimat è un’esplorazione della dimensione imprendibile dei ricordi condotta con il rigore di un esperimento scientifico: per anni Krug raccoglie documenti, cimeli, foto e poi classifica, riordina, rielabora, nel tentativo di ricostruire la storia della sua famiglia e capire che ruolo abbia avuto nella Germania nazista.

Il risultato è un’autobiografia in forma di enciclopedia visiva che fa i conti con l’identità nazionale, il senso di colpa, l’impronta che la storia lascia sulla vita delle persone comuni.
Il mondo però non funziona come un’enciclopedia, e lo spaesamento rimane nella forma ibrida di un graphic novel in cui il fumetto si sovrappone alla fotografia, il personale al politico, il passato al presente.

mostra


Heimat30 novembre 2019 - 6 gennaio 2020 | Museo internazionale e biblioteca della musicaInaugurazione: 29 novembre h 19

Heimat è la parola tedesca che indica il luogo d’origine, dove ogni persona forma la propria identità e sensibilità. Come i ricordi in cui affonda le radici, l’identità è frammentaria: un insieme di esperienze in mutazione continua.

La mostra è organizzata proprio secondo la logica del frammento: un percorso in cui alle tavole originali di Heimat si affiancano le fotografie, i manoscritti, i cimeli del terzo Reich e i documenti che Krug ha raccolto durante le sue lunghe ricerche. A dimostrazione che gli oggetti, tanto quanto la scrittura e il disegno, portano con sé l’idea del passato e della storia.
La mostra rivela sia la genesi di Heimat sia il percorso che ha condotto Krug a riflettere sull’identità nazionale e sull’impronta che la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato su generazioni di persone.

Dopo BilBOlbul, la mostra Heimat si sposta a Roma:

Nora Krug
Heimat
17 gennaio – 22 mar 2020
Goethe-Institut (via Savoia 13/15) – Roma

bio


Nora Krug è un’autrice e illustratrice tedesco-americana.
I suoi lavori, più volte premiati dalla Society of Illustrators, sono apparsi su The New York Times, The Guardian, Le Monde diplomatique e A Public Space, e all’interno di antologie pubblicate da Houghton Mifflin Harcourt, Simon and Schuster e Chronicle Books.
Krug ha vinto il premio Moira Gemmill Illustrator of the Year e il 2019 Book Illustration Prize del Victoria and Albert Museum.
Il suo racconto Kamikaze, la storia di un pilota giapponese sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, è stato incluso nell’antologia Best American Comics (Houghton Mifflin).
Il suo ultimo graphic novel, Heimat, tradotto in oltre quindici paesi e pubblicato in Italia da Einaudi, è stato accolto come uno dei migliori libri del 2018 da The New York Times, The Guardian, NPR, Kirkus Reviews, Time Magazine, San Francisco Chronicle, Boston Globe. Nel 2019 ha vinto il National Book Critics Circle Award  per la categoria “autobiografia”, il Lynd Ward Graphic Novel Prize , l’Art Directors Club Gold Cube and Discipline, il Literaturförderpreis della città di Aalen, l’Evangelischer Buchpreis e il Ludwig-Marum-Preis.
I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo, e alcune delle sue animazioni sono state proiettate al Sundance Film Festival.
Krug insegna Illustrazione alla Parsons School of Design di New York.

nora-krug.com