Éric Lambé

Negli ultimi tempi la narrazione tradizionalmente lineare del graphic novel si sta scardinando, lanciando l’arte sequenziale in direzioni che sperimentano con il linguaggio in modo più lirico, giocando spregiudicatamente con le associazioni visive e con il ritmo temporale. Per riflettere su questi temi BilBOlbul ha costruito un focus attorno ad alcuni autori che riflettono sulla narrazione non strettamente lineare nel fumetto.

mostra


Pinacoteca Nazionale di Bologna

La mostra di BilBOlbul percorrerà la produzione fumettistica di Éric Lambé, il fumettista belga che ha vinto il premio Fauve d’or nel 2017, mettendo in evidenza la modalità con cui costruisce la narrazione per immagini. L’allestimento non seguirà un ordine cronologico, né una suddivisione stretta per focus tematici, lasciando spazio a ogni singola opera e sottolineandone gli aspetti stilistici e compositivi. In questo modo lo spettatore potrà rendersi conto di come l’autore usi il frammento e il dettaglio nella costruzione delle scene, senza aprire quasi mai al campo lungo; del suo uso del simbolico e della citazione; della modalità in cui per associazioni visive successive si arriva da un’immagine all’altra, o di come una forma si trasfigura in un’altra forma, riuscendo in tutti questi modi a portare avanti una narrazione non strettamente lineare.

incontro


venerdì 24 novembre h16

biografia


Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bruxelles, fonda all’inizio degli anni Novanta il gruppo Moka, che darà vita all’omonima rivista (rinominata Pelure Amère nel 1992 fino alla sua chiusura nel 1994). Dal 1990 al 1994, pubblica racconti su altre riviste belghe dell’epoca: Frigorevue e Frigobox in francese, Bill in fiammingo. La gran parte delle storie in francese saranno raggruppate nella sua prima opera a fumetti Les Jours Ouvrables, uscita per le edizioni Amok nel 1994. A partire dal 1998, inizia una collaborazione con Philippe de Pierpont che, dopo una storia breve (Sifr, in Le Cheval Sans Tête volume 5, 1998) ha dato vita a quattro opere: Alberto G. nel 2003, La Pluie nel 2005, Un Voyage nel 2008 e Paysage après la bataille nel 2016. Éric Lambé ha illustrato anche due libri di Marie Desplechin (Le Sac à Main, 2004; La Photo, 2005) e un libro per bambini: Le Voyage de Djuku (2003), scritto da Alain Corbel. Nel 2017 Paysage après la bataille ha vento il Fauve d’or al Festival d’Angoulême.